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Il De nomine di Orso Beneventano

Alim si distingue da altre biblioteche digitali anche per il criterio sorvegliato con cui viene seguita l’immissione dei testi. Nelle schede bibliografiche dei testi, codificati in modo da riprodurre fedelmente l’edizione-fonte per agevolarne la fruizione e la citazione, sono talvolta contenute brevi note informative su eventuali peculiarità dell’edizione riprodotta. Il forte interesse nutrito dai membri del Comitato Scientifico di Alim verso i problemi filologici e le potenzialità delle edizioni dei testi in epoca digitale si esprime anche mettendo a disposizione dei lettori alcune edizioni digitali esemplificative, particolarmente elaborate sotto il profilo della marcatura e innovative per le soluzioni adottate.

L’edizione del De nomine di Orso Beneventano, un trattato grammaticale in latino del IX secolo, costituisce un modello sperimentale di edizione critica digitale in cui il testo del codex unicus (Casanatensis 1086) è codificato a più livelli testuali, semioticamente fondati:

  • al livello grafematico, le unità minime sono i grafemi specifici del sistema grafico del testimone, inclusi i segni paragrafematici e le brachilogie sistematiche;
  • al livello alfabetico sono le lettere alfabetiche;
  • al livello linguistico, sono le parole flesse, intese sinteticamente, non come sequenza di lettere alfabetiche. La parola flessa (es.: lat. “lupi”) viene così identificata nell’edizione tramite la combinazione di un lemma (“lupus, -i”) e di informazioni morfologiche (genitivo singolare).

Costituisce parte integrante dell’edizione digitale una “tabella dei segni”, che elenca tutti i grafemi riconosciuti come aventi valore distintivo.

L’edizione si trova in http://www1.unipa.it/paolo.monella/ursus/.

Una presentazione dei principi metodologici e degli aspetti tecnologici è contenuta nell’articolo Paolo Monella, Livelli di rappresentazione del testo nell’edizione del De nomine di Orso Beneventano (open access full text), pubblicato sul numero 2 (2018) della rivista Umanistica Digitale, che ospita gli atti del convegno AIUCD 2016

Editto di Rotari

L’edizione è curata da Roberto Rosselli Del Turco (Codex Vercellensis; Vercelli, Biblioteca Capitolare Eusebiana, CLXXXVIII) e Marina Buzzoni (Codex Eporedianus; Ivrea, Biblioteca Capitolare, XXXIV.5) ed è corredata dalle immagini digitali dei rispettivi manoscritti. La corrispondenza testo-immagine, gli strumenti di analisi delle immagini e di ricerca testuale all’interno del manoscritto sono alcune delle caratteristiche di uno specifico strumento per la creazione di edizioni digitali sviluppato da Roberto Rosselli Del Turco a partire dal 2012, denominato EVT – Edition Visualization Technology (si veda il sito dedicato).

ER-EVT-1.1.1-01

Per maggiori informazioni sul progetto di edizione delle Leges Langobardorum si veda M. Buzzoni-R. Rosselli Del Turco, Verso un’edizione digitale dell’Editto di Rotari, in I Longobardi in Italia: lingua e cultura, a cura di C. Falluomini, Alessandria, 2015, pp. 37-85.

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Prime trascrizioni di testi inediti disponibili su Alim (corpus agiografico umbro e epistolografia)

Sono ancora numerose e importanti le opere manoscritte praticamente inaccessibili ai lettori; nel sito di Alim è attualmente disponibile la prima trascrizione del Liber Inferni del Bandini (che fa parte del Fons memorabilium universi) curata da M. Gambineri (sotto la direzione di F. Stella).

Alim non si limita ad accogliere edizioni di testi all’interno del database, ma ha promosso e finanziato una serie di nuove edizioni e di prime trascrizioni che riguardano testi inediti o particolarmente rilevanti della latinità medievale italiana. Come già anticipato nelle Collezioni, Alim ha cofinanziato, per l’ambito epistolografico, l’edizione delle epistole di Pier della Vigna (a cura di A. Boccia, E. D’Angelo, T. De Angelis, F. Delle Donne, R. Gamberini e coordinata da Edoardo D’Angelo), delle opere epistolografiche di Maestro Guido (a cura di E. Bartoli). Di prossima pubblicazione sul sito si segnala la prima trascrizione delle epistole di Bonfiglio di Arezzo (a cura di G. C. Alessio).
Per la sezione agiografica si distingue il corpus curato da E. D’Angelo dedicato al territorio della attuale diocesi di Terni e ai suoi santi in età medievale. Tali lavori sono pubblicati in una Collana editoriale appositamente creata dal CISAM dal titolo Studi sulla diocesi di Terni-Narni-Amelia. I quattro volumi, che contengono una storia dei vari territori dell’’attuale diocesi nel Medioevo, sono corredati dall’edizione critica di tutte le fonti agiografiche ad essi relative.
Di testi sopra citati, pubblicati recentemente in edizione cartacea completi di apparati ecdotici e commenti, Alim ospita  il testo latino integrale o una sua ricca antologia.

Nei mesi venturi è prevista la pubblicazione sul sito delle seguenti prime trascrizioni di testi manoscritti: le epistole di Bonfiglio da Arezzo, le Rationes dictandi integrali di Maestro Bernardo (ora è disponibile in Alim solo la prima metà edita dall’edizione Rockinger), il Lombardischer Traktat (un compendio dei testi di Adalberto Samaritano e Ugo di Bologna) e la Summula di Guido Faba.

Convegno Alim 29 settembre 2016

Per visualizzare il pdf con il programma del Convegno cliccare qui sotto:

Programma Convegno Verona 29-9-2016



Programma-Convegno-Verona-29-9-2016-001

Programma-Convegno-Verona-29-9-2016-002

 

Programma del Convegno: Il latino nei documenti privati dell’Italia medievale (secoli X-XII)

Verona, 29 settembre 2016,  Polo Zanotto aula 1.1

Ore 9.00
Presiede
Anne-Marie Turcan-Verkerk
(EPHE Paris – Archivum Latinitatis Medii Aevi)

Indirizzo di saluto
Gian Paolo Romagnani
(Direttore del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università
di Verona)

Introduce
Francesco Stella
(Università di Siena – Coordinatore scientifico PRIN 2012
“Archivio della latinità italiana del Medioevo”)

Rosanna Sornicola (Università di Napoli “Federico II”)
L’analisi morfosintattica dei documenti italiani altomedievali,
tra testimonianze della cultura scritta e riflessi
degli usi parlati

Bruno Bon (IRHT Paris – Novum Glossarium Mediae
Latinitatis)
Le Novum Glossarium Mediae Latinitatis et les sources
documentaires

Ore 11.00 Pausa caffè

Ezio Barbieri (Università di Pavia)
Novità lessicali nel latino dei documenti privati della
Lombardia medievale

Massimiliano Bassetti (Università di Verona)
Novità lessicali nel latino dei documenti privati del Veneto
medievale
Ore 15.00

Elisabetta Bartoli (Università di Siena)
Novità lessicali nel latino dei documenti privati della Toscana
medievale

Alberto Bartola (Università di Roma “La Sapienza”)
Novità lessicali nel latino dei documenti privati del Lazio
medievale

Antonio De Prisco (Università di Verona)
Novità lessicali nel latino dei documenti privati della
Campania medievale

Pasquale Cordasco (Università di Bari)
La lingua nei documenti pugliesi dei secoli X-XII: una
movimentata continuità

Conclusioni
Anne-Marie Turcan-Verkerk e Francesco Stella

 

Locandina Convegno Verona 29-9-2016-001